Il Limone di Sicilia

Storia e origine

Il limone ha origine in Birmania, a sud dell'Himalaya, dove si trova allo stato selvatico. Furono gli arabi intorno al X secolo a diffonderlo nel bacino del Mediterraneo dove la pianta del limone era tuttavia già presente e conosciuta. Nell'Ottocento la Campania e la Sicilia divennero le regioni più importanti per la sua produzione.
A Siracusa il limone ha trovato il suo territorio d'eccellenza che gli ha permesso di ottenere il riconoscimento IGP. In primavera la città si inebria di profumo di zagara, il fiore degli agrumi e i limoneti segnano il paesaggio. Qui la coltivazione del limone ha radici antiche, anche se inizialmente era praticata a puro scopo ornamentale.

Uso

Grazie al suo gusto forte e unico, il limone ha conquistato un posto di rilievo nella creatività gastronomica: ingentilisce la robustezza delle carni; esalta la delicata freschezza del pesce; rende gli ortaggi pietanze ricercate ed è molto utilizzato per preparare sorbetti e vari tipi di dolci e bevande.

Produzione

Il limone è un albero che può raggiungere 6 metri di altezza. I germogli e i petali sono bianchi e violetti. Il frutto è giallo all'esterno e quasi incolore all'interno. La buccia può essere molto ruvida o liscia, più o meno foderata all'interno con una massa bianca spugnosa detta albedo. Solitamente i limoni si coltivano per la produzione di frutti ma la pianta può essere coltivata in vaso a scopo ornamentale. Spesso si fa distinzione tra limoni gialli e verdi, ma si tratta di una distinzione meramente commerciale, dato che i due tipi crescono sullo stesso albero in periodi dell’anno differenti.