Cioccolato di Modica

Storia e origine

Il Cioccolato di Modica è un prodotto artigianale con una storia antica. La sua peculiarità deriva dal fatto che viene lavorato “a freddo”. Tale lavorazione fu introdotta a Modica, cittadina barocca in provincia di Ragusa, nel XVI secolo durante la dominazione spagnola in Sicilia. Da allora non si passò mai alla produzione industriale del cioccolato e questo ci permette di gustare un cioccolato che ha mantenuto l’autentica artigianalità e genuinità della produzione originaria. Il prodotto modicano si contraddistingue anche per l'assenza di burro, o di altre sostanze ad esso estranee, come grassi vegetali, latte, lecitina. Il Cioccolato di Modica si presenta di colore nero scuro con riflessi bruni, la sua consistenza è rustica e grezza per la presenza di grossolani granuli di zucchero che gli conferiscono, oltre alla particolarità nel gusto, una brillantezza di riflessi affascinante. É recente la sua introduzione nel “Pacchetto Qualità” tra i prodotti agroalimentari che aspirano alla certificazione europea. Una volta accolta la proposta, questa certificazione farà del Cioccolato di Modica il primo cioccolato Igp in Europa.

Uso

Il Cioccolato di Modica è usato sia in cucina che in pasticceria ed è ottimo anche sciolto nel latte come bevanda calda. Esiste anche aromatizzato agli agrumi, al peperoncino, alla cannella e alla vaniglia. Oggi vengono proposte barrette dai sapori più ricercati, come menta, pistacchio, zenzero, manna e granella di mandorle. Questi gusti donano un tocco di novità pur non perdendo il legame con l’antica tradizione dei sapori autoctoni.

Produzione

La pianta del cacao ha origini antichissime. Si presume fosse presente più di 6000 anni fa lungo il Rio delle Amazzoni e l'Orinoco. I primi agricoltori che si dedicarono alla coltivazione della pianta del cacao furono i Maya e gli Aztechi.
Secondo la tradizione, nella lavorazione a freddo il cacao non passa attraverso la fase del concaggio. Infatti, la massa di cacao ottenuta dai semi tostati e macinati viene lavorata a basse temperature con aggiunta di zucchero semolato ed eventualmente di varie spezie. Ed è proprio lo zucchero che, non riuscendo a sciogliersi né ad amalgamarsi, dona al cioccolato il caratteristico aspetto ruvido.